mercoledì 26 settembre 2012

Ventisei Settembre.

Il mio ventisei Settembre è iniziato nel pieno della notte alle cinque e mezza del mattino, quando mi sono dovuta alzare da letto per andare a bere dell'acqua a causa di un attacco di tosse implacabile. Della serie, tossisco un polmone.
Quando mi sono ributtata sul letto e mi sono riaddormentata, è suonata la sveglia. Ho fatto tardi, perché non avendo dormito avevo sonno e non sapevo che cosa indossare perché la mattina fa un freddo cane ma il pomeriggio si muore di caldo, in più essendo stata malata la scelta era ancora più ardua in quanto dovevo tenere sempre una certa premura. Alla fine ho optato per un paio di pantaloni blu e una camicia a quadrettoni rossa e blu; mi sono legata i capelli in una coda di cavallo e mi son messa il solito filo di mascara. La mia colazione è stata una misera barretta di Cerealix.
Quindi mio babbo mi ha dovuta accompagnare alla fermata, incazzato nero. 
Sono salita sulla corriera, mi sono seduta al solito posto che occupo da cinque anni ormai, ovvero nella terza fila accanto al finestrino. Ho osservato con noncuranza i soliti pischellini a far casino per salire, ho dato una sfogliata a Cesare e poi mi son messa a dormire.
Ho sonnecchiato fino a quando non m'è preso nuovamente un attacco di tosse, ma non potevo continuare, così più mi trattenevo e più diventavo rossa. Per fortuna alla fine s'è placata.
Quando sono arrivata a Firenze sono scesa, mi sono controllata nelle vetrine dei negozi sulla strada che porta a scuola e poi sono entrata. Ho salutato i miei compagni con un 'Ciao' biascicato e poi ho abbracciato la Cassy che non vedevo da due giorni (si, per noi che ci vediamo tutti i giorni a tutte le ore è un trauma). 
Dopodiché ho tirato fuori quaranta centesimi dal mio portafoglio e mi sono comprata una bottiglietta d'acqua nel caso mi fosse tornata la tosse. Ovviamente ho sbagliato e l'ho presa frizzante e ovviamente non m'è tornata la tosse.
La prima ora l'abbiamo passata a fare italiano, dove Tasso mi ha ricordato di 'Cogliere la rosa prima che sfiorisca'. Quel simpaticone di un Tasso! 
Fortunatamente non mi ha interrogata e tutto per merito del San Volontario. All'ora successiva avevamo arte, dove la prof. ci ha spiegato i diversi tipi di Crocifissi dell'età gotica, l'unica cosa che mi ricordo è che uno di quelli è conservato nel Duomo di Sarzana.. me lo ricordo perché Sarzana m'ha fatto pensare alla mia amica Mara che tipo abita da quelle parti. O sbaglio?
Alla terza ora c'era ginnastica, il prof. c'ha fatto restare in classe perché ancora non abbiamo il bus per andare in palestra e quindi c'ha spiegato il sistema scheletrico. Nel frattempo io e la Cassy abbiamo mangiato la metà del panino che ci spettava a ricreazione.
Suonata la fatidica campanella dei dieci minuti di libertà io e la Cassy abbiamo finito in pace il nostro panino al banco (come facciamo sempre dall'inizio della scuola) e poi ci siamo messe a chiaccherare con Niccolò, che da quando non è più in classe con noi ci viene sempre a trovare. Gli abbiamo rinfacciato che noi domani entriamo alle 9:10 e usciamo alle 12:10 perché ci manca il/la prof. di fisica che non è ancora arrivato/a. Nel frattempo il prof. di ginnastica continuava a elargire elogi alla Fiorentina di ieri sera, da oggi ha ufficialmente la mia stima.
Finita la ricreazione ci aspettavano altre due ore riempite nuovamente da italiano e poi latino, dove anche qui mi sono salvata grazie al San Volontario. 
Finite le cinque ore di lezione ci siamo fiondate verso l'uscita dove, per l'ennesima volta da quando sono tornata dalle vacanze, ho sperato di vederti. Così, magari per far visita a un professore o a un amico o anche solo per curiosità. Mi manchi parecchio.
Insomma, ho salutato la Cassy che doveva andare a lavoro e ho aspettato la mia amica Elisa per fare la strada fino alla stazione della Sita insieme. Nel frattempo una mia ex compagna di classe mi stava raccontando che da piccola ha spaccato un uovo di Pasqua con la testa! That's incredible!
Arrivata Elisa ha cominciato a raccontarmi che un mio ex compagno di classe ultimamente dice a tutti che gli piace masturbarsi, lo schifo proprio. Però è stato divertente dato che, mentre me lo stava raccontando, non ci eravamo accorte che dietro c'era la prof. di chimica e biologia di Elisa. Che figura di meeeerda!
Una volta alla stazione ci siamo salutate e io ho preso nuovamente la corriera. Mi sono piazzata al solito posto e alle 13:50 siamo partiti. Mi sono messa a guardare fuori dal finestrino come mio solito e ho notato che c'erano tante nuvole, davanti al Polimoda due ragazzi si stavano baciando teneramente, ho riconosciuto per strada un ragazzo con cui ho fatto amicizia Sabato scorso durante il Free Hugs e accanto a me s'è seduta una ragazzina del '97 che non faceva altro che sciorinare le sdolcinatezze in stile picci picci miao miao che era solita scambiarsi col suo ragazzo. Questa tipa è una sorta di cesso (senza offesa) e quindi m'è presa abbastanza male. 
Alle 14:15 sono arrivata a casa e mi son fatta venir a prendere da mia mamma, ché fare quella salita immane per arrivare da mia nonna proprio no! Mentre stavo aspettando, m'è volata in testa da non si sa dove, una mantide religiosa. LO SCHIFO.
A pranzo ho mangiato della pasta al pesto e una coscia di pollo con patatine fritte mentre mia nonna guardava 'Verdetto Finale' perché per lei esiste solo Rai Uno. Finito il pranzo sono andata in salotto e mi sono rifatta con 'Scrubs', 'Calciatori-Giovani Speranze' e infine 'Ginnaste-Vite Parallele'. Verso le 16:00 mi sono mangiata un cono gelato. 
Ho controllato il diario e visto che avevo da studiare solo pedagogia ne ho approfittato per recuperare le ore di sonno di stanotte dormendo fino all'ora di cena. Indi per cui devo ancora studiare pedagogia. Vabbè tanto domani entro alle 9:00. Insomma, a cena ho mangiato l'insalata greca. Buonissima! Alle 20:15 circa mia mamma, mio fratello ed io siamo tornati a casa, prima però siamo andati a prendere mio babbo alla fermata della Sita. Fino ad arrivare a ora, alle 22:36 con i miei che dormono sul divano mentre in tv danno un film che non sto seguendo e con mio fratello se la dorme alla grande nel suo letto. E io devo studiare pedagogia. Ah, prima mi sono lavata i capelli i quali necessitano al più presto una tagliata.
Ecco qua la mia giornata, a te com'è andata? Come stai? Com'è compiere vent'anni? Come sempre, mi dirai, e io ti risponderò, infatti. Ce la farò a festeggiare un compleanno insieme a te, prima o poi? Anche per sbaglio eh.. anche tipo che ci troviamo per caso nello stesso locale per una pura coincidenza. No eh? Vabbè. Comunque sono stata una stronza perché non ti ho fatto gli auguri. E' che mi sono messa a fare le fisime del tipo 'E se poi non mette mipiace?', le solite cazzate insomma, ok tanto mi riscatterò con la lettera, sarà quello il mio regalo. 
Buon compleanno, tanti auguri, happy birthday!
Io ti voglio bene,
Ele.

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martedì 25 settembre 2012

Gjkfsafhoadosmk.



E poi vengono a chiedermi il perché, di te.
E io cosa posso rispondere, cosa?
Cosa, dopo aver visto due occhi così. 
Ho visto tutto.
Tutto.

- That girl. ©

domenica 23 settembre 2012

I think I maybe think too much.

Io penso troppo, l'ho sempre saputo.
Quando sono nel mio letto la sera, poi, i miei pensieri sono più vivi che mai.
Penso a qualsiasi cosa: a una vacanza da fare, alle mie amiche, ai concerti a cui ho assistito, ai sorrisi che ho strappato. Ai sorrisi che mi hanno strappato.
Penso alla sua faccia quando leggerà quella lettera, se mai la leggerà senza stracciarla prima. Penso che sarebbe bellissimo poter tornare indietro e ricominciare tutto dall'inizio, che tu e io siamo due poveri disgraziati che hanno un bisogno immenso d'amore. 
Tu non te ne sei mai accorto, ma siamo più simili di quanto pensi. L'hai detto pure tu 'Gli addominali e le donne per me sono come due rette parallele, non li incontrerò mai'. Sei uno stupido, vedi, perché io ci sono sempre stata, purtroppo. E si, dico 'purtroppo' perché quando torno a parlare di te le prime cose che mi dicono sono 'Lascia perdere è uno stronzo, è una persona di merda e parla solo di calcio'. Ma allora perché io sono convinta del contrario? Forse è perché sono una donna e sono pure troppo buona, non lo so.
E poi mi sento in colpa.
Mi sento in colpa perché spesso penso che mi piaci solo perché assomigli a lui e quindi da ciò deduco che non mi piaci davvero. Sei identico a lui. Nel modo di porti, nel modo di vestirti, i capelli, gli occhi, le labbra, le mani, gli occhiali da sole, la tua passione smodata per il calcio. Sono così incoerente con te. E' per questo che non ti merito. 
Però io con te ci starei tutta una vita.
Una notte ho pure sognato che tu mi accarezzavi i capelli e mi chiedevi di stare con te, mi chiedevi se ti amavo non perché somigli a lui. E io ti ho pure risposto di si, sapendo di mentire spudoratamente. Ma che persona sono? Questa situazione è veramente triste.
Visto, tutto ciò è la conferma al fatto che penso troppo, Willwoosh mi infilerebbe nella categoria 'My name is Pippa Mentale', nel suo libro.  
Il fatto è che lui mi esige nei sogni, tu nella vita reale.

- That girl. ©


domenica 9 settembre 2012

Tutto è possibile. (?)

E' possibile innamorarsi di due persone contemporaneamente?
E' possibile innamorarsi di due persone che si somigliano?
E' possibile innamorarsi di una persona solo perché gli somiglia e la credi più raggiungibile?
E' possibile amare così tanto la persona irraggiungibile da innamorarsi del suo riflesso raggiungibile?
E' possibile non riuscire a toglierseli dalla testa, entrambi?
E' possibile desiderare l'irraggiungibile?
E' possibile volerlo così tanto, e provarci nonostante sai che lui non sarà mai tuo?
E' possibile sentirsi stupidi e non realisti per desiderare l'impossibile?
E' possibile fregarsene di tutti, di tutti i pareri della gente?
E' possibile seguire il tuo cuore?
E' possibile avere una speranza, anche se speri che accada l'impossibile?
E' possibile?
E' possibile?

Molto spesso mi domando se io non sia destinata a vivere con questo conflitto in eterno. A innamorarmi delle persone che contengono una minima parte di lui perché so che non avrò mai la possibilità di starci insieme. Ma D. è lui, o lui è D. ?

Where is the love?

- That girl. ©