mercoledì 20 giugno 2012

Ma sembri così lontana, ormai.

Come si può quantificare il dolore di perdere una delle tue migliori amiche?
Non si può.
Non dopo quattro meravigliosi anni passati insieme,
coi nostri dolori, coi nostri pianti, con le nostre gioie, con le nostre grida che nessuno sentiva.
E' che io in noi ci credevo davvero.
Credevo davvero che dopo la maturità saremmo andate a vivere insieme,
quattro ragazze in un casa sgangherata.
E già me lo immaginavo il caffè freddo nella macchinetta, i piatti sporchi da lavare, e magari chissà.. avremmo avuto anche un cane troppo grande per la nostra casa troppo piccola, a morderci le pantofole.
E poi le corse all'università, il famoso lavoretto che non si trova, i soldi che scarseggiano e le cene portate avanti ad hamburger a marchio Coop perché c'è lo sconto per i Soci.
Lo sognavo questo momento perché credevo fermamente che noi quattro insieme ce l'avremmo fatta davvero. Contro tutto, contro tutti.
Eppure non sarà così.
E lo trovo assurdo, perché è finito tutto in un modo così insensato, stupido.. ci sono state incomprensioni, forse, ma ci sei anche stata tu che hai cominciato a vederci come un ostacolo per la tua felicità.
Vuoi di più, vuoi viaggiare, vuoi vivere, vuoi fare nuove amicizie, non vuoi più noi.
Benissimo, nessuno te lo impedisce, ma il rispetto è la prima cosa che pretendiamo.
E tu questo non ce l'hai dato.
Ti sei dileguata dalle nostre vite come se niente fosse, come se non te ne fosse mai importato niente.
Non mi sento minimamente in colpa se la nostra amicizia è giunta al capolinea,
però credimi se ti dico che sto male a vedere che mi ignori,
che stai con me solo perché ti sembra dovuto,
fa male vedere che quando sei con me, ti vergogni di stare con me.
Mai, mai avrei pensato che proprio TU avresti agito così nei miei confronti.
Siamo come delle estranee, e anche se dovessimo parlare per chiarire (chiarire poi cosa non si sa), ormai so che niente tornerà come prima, perché tu non hai fatto niente per dimostrarmi il contrario, non hai le palle anche se poi predichi tutto l'opposto.
Tu non hai capito niente di me, di noi.
Non meriteresti nemmeno le mie attenzioni.
Già, però il bene che ti voglio non cambierà mai, perché quello che c'è stato prima di adesso non lo rinnego.. anche perché quella era un'altra te, era quella pura, semplice, che mi piaceva.
Ti auguro tutta la felicità di questo mondo perché sei la prima a meritarla,
ti auguro di fidanzarti col ragazzo alto che ti piace tanto,
ti auguro di non rimpiangerci mai.

Perché ogni cosa bella brucia sempre troppo presto. (?)

- That girl. ©

mercoledì 13 giugno 2012

Non è mai finita.

Ma se tu mi spunti così all'improvviso, il mio cervello parte.
E lo so che tra di noi non ci sarà mai nulla, che ormai è acqua passata, un ricordo.
Però ecco, ogni volta che rispunti nella mia vita, io torno ad essere preda delle mie emozioni, ad essere schiava del tuo ricordo e dei batticuori che mi provocavi.
Mi sono disinnamorata di te, però sei rimasto sempre qui, e so per certo che se dovessi chiedermi di stare con te (per puro miracolo), so già che ti direi di si.
Nonostante tutto, nonostante sia tremendamente sbagliato per me.

- That girl. ©

venerdì 8 giugno 2012

Effe?

Un caldo pomeriggio di Luglio in un camposcuola in mezzo al bosco,
gli sguardi insistenti di un ragazzo,
le tue amiche che sorridenti ti dicono che hai fatto colpo su di lui,
il niente.

Passa l'estate, gli sguardi continuano.
Che quegli occhi così grandi spiazzano sempre un po'.
La terza media e l'esame.

Passano gli anni,
cambiano le cotte, le compagnie.

Sto sempre di meno in quel paesino toscano che m'è sempre andato stretto,
con la gente che sa tutto di tutti,
che ti giudica.
Adesso sono grande, esco a Firenze, lì ho un'altra vita.
Quella che ho sempre sognato,
con le amiche che ho sempre sognato.

Però ogni tanto mi affaccio ancora sul mio paesino,
ogni tanto vado a prendere il latte a mia nonna,
e ogni volta, rivedo quegli occhi.
Occhi, sguardi che il tempo sembra aver congelato in quella breve vacanza,
quelli sembrano l'unica cosa che non è cambiata.
Sono intrepidi, scalpitanti.
Sono intrepidi e scalpitanti su di me, sul mio corpo e sul mio cuore.
Forse è che ci sei sempre stato.

E dimmi qualcosa.

- That girl. ©

mercoledì 6 giugno 2012

Il mio cuore è un frutto.

Molti dicono di non avere più un cuore,
alcuni ce l'hanno tutto intero,
il mio è un frutto.
Un frutto perché non muore mai,
perché marcisce ma poi i semi che lascia sparsi al vento o sulla terra,
trovano sempre il modo di tornare alla vita.
L'amore, il cuore, non si distrugge per sempre.
Ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a farlo rinascere,
certo, voi mi direte, però può sempre morire nuovamente.
Si, ok.
Ma poi rinasce,
fidatevi,
rinasce.

- That girl. ©