Un caldo pomeriggio di Luglio in un camposcuola in mezzo al bosco,
gli sguardi insistenti di un ragazzo,
le tue amiche che sorridenti ti dicono che hai fatto colpo su di lui,
il niente.
Passa l'estate, gli sguardi continuano.
Che quegli occhi così grandi spiazzano sempre un po'.
La terza media e l'esame.
Passano gli anni,
cambiano le cotte, le compagnie.
Sto sempre di meno in quel paesino toscano che m'è sempre andato stretto,
con la gente che sa tutto di tutti,
che ti giudica.
Adesso sono grande, esco a Firenze, lì ho un'altra vita.
Quella che ho sempre sognato,
con le amiche che ho sempre sognato.
Però ogni tanto mi affaccio ancora sul mio paesino,
ogni tanto vado a prendere il latte a mia nonna,
e ogni volta, rivedo quegli occhi.
Occhi, sguardi che il tempo sembra aver congelato in quella breve vacanza,
quelli sembrano l'unica cosa che non è cambiata.
Sono intrepidi, scalpitanti.
Sono intrepidi e scalpitanti su di me, sul mio corpo e sul mio cuore.
Forse è che ci sei sempre stato.
E dimmi qualcosa.
- That girl. ©
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