lunedì 15 ottobre 2012

Caro Babbo Natale?

Ieri, per la prima volta, un uomo, di nome Felix Baumgartne si è lanciato in caduta libera da quasi trentanove mila metri d'altezza, infrangendo la barriera del suono a oltre 1.100 chilometri orari, aprendo il paracadute solo a pochi chilometri dal suolo. 
Questo episodio mi ha richiamato bruscamente alla realtà, a un compito che devo ancora affrontare ma soprattutto svolgere.
Felix mi ha ricordato che a volte nella vita bisogna buttarsi, non importa come, importa avere il coraggio di farlo. Correre il rischio e lasciarsi andare.
Chissà che non ne esca qualcosa di buono, in fondo?
Sarà stata fortuna la sua, dato che ha lo stesso nome di una pozione magica che ti rende fortunato? Meravigliose coincidenze.
E' che certe volte si ha talmente paura di gettarsi anche solo in un abbraccio, per forza poi ci lamentiamo che la nostra vita fa schifo. Jovanotti diceva 'la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare'. Ebbene, penso che abbia assolutamente ragione, e parlo da una che ha una fobia cronica dell'altezza. Buttarsi, saltare, lanciarsi. Tutti verbi che implicano un movimento verso il basso ma che poi dovrebbero miracolosamente portarti dritti dritti a toccare il cielo con un dito, per dirlo alla Federcio Moccia. Le parole sono strane, si contraddicono da sole.
Sto divagando, comunque.
Sono in bilico su un filo di seta e le questioni sono due: o mi sfracello come il menisco di Marco, oppure riesco ad arrivare all'altro capo del filo. Com'è che la mia speranza non è andata ancora a farsi fottere? E' colpa dei tuoi sguardi, è colpa tua se quando eri fidanzato e mentre tenevi per mano la tua tipa, ti voltavi a guardarmi. Cazzo fai? Stringi la mano alla tua ragazza e guardi me? Sei scemo o mangi sassi? 
Mangi sassi.
Ma non è solo questo, è che ho paura di ritrovarti fra vent'anni in giro con la moglie e i figli e arrovellarmi il cervello dicendo 'potevo essere al suo posto se solo avessi osato un po' di più'. 
Beh, caro Babbo Natale, scusami se quest'anno la lettera che spedirò non sarà destinata a te. Scusami, se puoi. Però capisci che sono diventata grande e ormai sono convinta di poter andare a prendermi da sola il regalo che più desidero. O meglio, lui sarebbe un premio.

- That girl. ©

 

2 commenti:

  1. Sai, in un libro che ho letto tempo fa, c'era una frase che diceva tipo "voglio buttarmi per cadere verso l'alto".
    Non so bene cosa c'entri, ma leggendo il tuo posto mi è venuta in mente.
    Comunque, parlando di salti, te lo potrebbe dire anche Felix, non è l'atterraggio o il momento della caduta il problema. E' saltare, non sai cosa aspettarti, ma alla fine, un paracadute, lo si trova sempre.

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  2. Le tue parole mi fanno sempre un gran bene.
    Al cuore, all'anima, al corpo.
    Ti voglio bene.

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