Spesso mi chiedo cosa farei se non avessi lei.
La mia compagna di banco sempre e comunque, colei che mi salva ogni giorno in quella classe di vipere, la migliore amica che ognuno vorrebbe avere con sé. Ci conosciamo da circa dodici anni e negli ultimi cinque anni è stata (ed è tuttora) parte fondamentale della mia vita.
Non siamo per niente simili, anzi, oserei dire che siamo proprio l'opposto. A partire dal colore degli occhi e dei capelli. Questo però non è mai stato un problema, è sempre stato un bene perché siamo in equilibrio e non cadiamo mai. Se una di noi due è a pezzi l'altra è sempre pronta ad allungare un braccio per rialzarla e ricomporla.
Compagne di avventure, alleate scolastiche, amiche per la pelle. Lei è quella che mi serve per andare avanti perché mi sprona, si incazza quando prendo un brutto voto a matematica manco fosse mia madre. Mi sbatte in faccia chiaramente la realtà dei fatti ogni volta, mi dice chiaramente che quando ho ciclo sono antipatica; e me lo dice nonostante faccia male, e fa bene perché lei lo sa come sono fatta. Mi crogiolo troppo nei sogni sulle nuvole. Ogni cosa che fa la fa per il mio bene, perché si, lei me ne vuole.
E io dal canto mio ci metto del mio meglio per ascoltarla quando piange, quando mi parla dei suoi amori, della sua famiglia, dei suoi gatti, di suo padre che abita in Svezia.
Se lei mi insegna a vivere coi piedi per terra, io le insegno a rifugiarsi nei sogni. Ché non fa poi tanto male e nella vita servono pure loro per andare avanti. Senza sogni è un casino.
Lei c'è sempre. C'è quando ho l'ansia e cerca di tranquillizzarmi ché pure lei non sta messa tanto meglio di salute nonostante la giovane età, mi dice di stringere i denti e farmi forza perché noi persone fragili siamo fatte così. Mi dice che sono bella e simpatica e non ho niente di cui vergognarmi.
Scherzando mi dice che se fosse stata lesbica mi avrebbe sposata senza batter ciglio.
La mia migliore amica mi sopporta quando mi prendono i cinque minuti e le rompo i coglioni veramente tanto, ma lei non ha nemmeno la forza di arrabbiarsi e scoppia sempre a ridere. E' sempre disponibile e pronta ad aiutarmi quando serve.
E' quella che mi presta spesso i soldi per la merenda, il cinema, la pizza. Quella che mi invita a casa sua perché sa che ogni scusa è buona per passare davanti a casa del ragazzo che mi piace. E' quella che mi invita a casa sua solo per stare con me.
E' quella che mi passa il compito, e anche se è sbagliato va bene lo stesso!
E' quella che mi ascolta quando parlo, parlo, parlo di lui e dei Finley 365 giorni l'anno.
Sapete da cosa ho riconosciuto che lei è la mia migliore amica?
Dal fatto che solo una vera amica ti accompagnerebbe allo showcase del tuo gruppo preferito nonostante a lei non piaccia, solo una vera amica si prenderebbe la briga di tenerti lo zaino contenente due dizionari di greco e un cappotto mentre tu stai facendo la fila per gli autografi. Solo una vera amica, invece di guardare il gruppo suonare, guarderebbe te e le tue espressioni di gioia. Solo una vera amica ti abbraccerebbe alla fine dell'evento, felice insieme a te.
E lei lo è.
- That girl. ©
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