lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale.

A chi non ha ancora trovato l'amore, o l'ha perduto, ma sorride davanti ad un bacio.
A chi ha perso, ma non ha smesso di lottare.
A chi ama, senza essere ricambiato.
A chi guarda in faccia la realtà, ma non smette di sognare.
A chi piange guardando un film, ma trattiene le lacrime davanti al vero, se è la cosa migliore.
A chi si accontenta di poco, anche se si meriterebbe molto di più.
A chi corre immediatamente da chi ama, anche se sa che l'altro per lui non lo farebbe.
A chi ascolta le chiamate deliranti dell'amica, anche se ha un problema più grosso.
All'amica, che la richiamerà dopo cinque minuti, perché capisce sempre dopo.
A chi promette promette promette, ma non mantiene.
A chi mantiene anche quello che non promette.
A chi ha trovato da poco qualcuno che può scaldargli il cuore, e urla 'Non mi piacerà mai!'.
A chi aspetta una chiamata, anche se sa che non la riceverà.
A chi invece chiama tutto il giorno, aspettando di essere chiamato almeno una volta.
A chi è partito e fa un gran favore agli altri.
A chi è restato e rompe le palle a tutti.
A chi è assalito dai rimorsi.
A chi è assalito dai rimpianti.
A chi piange di notte.
A chi piange anche di giorno.
A chi piange di nascosto, e si giustifica col trucco che fa allergia.
A chi ride.
A chi ride di gusto, tutto il santo giorno.
A chi si è ritrovato ad amare la persona sbagliata.
A chi non ha mai avuto il coraggio di amare quella giusta.
A chi non è mai riuscito ad amare nemmeno quella sbagliata.
A chi gioisce davanti ad un regalo sbagliato.
A chi si lamenta davanti a quello giusto.
A chi si nutre di orgoglio.
A chi invece si dà completamente, anche se sa che è sbagliato.
A chi fa sempre la cosa sbagliata,
A chi si pente di aver fatto quella giusta.
A chi non si riconosce più.
A chi invece non si è mai sentito così se stesso.
A chi scappa dalle canzoni d'amore.
A chi scappa dai ricordi.
A chi scappa dai ricordi, e dall'amore.
A chi ha un amico nuovo di pacca, che sembra conoscere da una vita.
A chi brillano gli occhi quando sorride.
A chi brillano sempre e comunque.
A chi fa le fusa.
A chi soffre il pizzicorino.
A chi morde.
A chi scalcia.
A chi punta i piedi per terra, quando non ottiene qualcosa.
A chi ci rinuncia, ma rimane con la testa alta.
A chi esce solo per vedere qualcuno che non lo vedrà.
A chi dimentica.
A chi vuole dimenticare.
A chi non vuole farlo, ma lo sta facendo.
A chi rinnega tutto.
A chi cambia gusti musicali.
A chi vive di musica.
A chi ha detto il suo addio spirituale ad un concerto.
A chi ha mandato a fanculo sua madre.
A chi ha chiesto scusa.
A chi non ha mai chiesto scusa, e ora è soppresso dall'aria che non riesce a respirare.
A chi dà il massimo, sempre.
A chi regala rose per farsi perdonare.
A chi legge tutto questo ora.
A chi tiene il muso per cazzate.
A chi deve smettere di essere un bambino.
A chi ha chiuso con la migliore amica.
Alla migliore amica che ci piange.
E che non lo merita.
A chi sa quanto vale.
A chi invece ancora non lo sa.
Perché nessuno glielo ha mai detto.
A tutti voi,
Buon Natale.

- That girl. ©

giovedì 20 dicembre 2012

La fine del mondo.

Io vi ho battuto sul tempo, stronzi.
Per me la suddetta 'fine del mondo' è arrivata stasera. Quindi per domani sono già preparata, al contrario di voi. Ma poi io mi chiedo, cosa cazzo è tutta questa voglia di finire schiacciati sotto un meteorite o bruciati vivi a causa di una tempesta solare? Mah.
Vi assicuro che è molto, molto peggio sentire il cuore che si sgretola come i vetri nei film americani, quelli che esplodono all'improvviso e finiscono in mille pezzi. Sono pateticamente patetica, tranquilli, già lo so ma ora come ora mi va di esserlo.
E' che quando sbatti la faccia contro la realtà è sempre un duro colpo perché ti rendi conto che i sogni son sogni e rimangono tali. Belli, per carità, ma che esisteranno solo nel tuo meraviglioso Universo Parallelo. 
Metto le mani avanti dicendo che non mi sono mai illusa, mai. Però di te sono innamorata davvero e.. beh ciò che mi preme di più è la tua felicità perché sono fermamente convinta che non ti meriti nemmeno la millesima parte dello schifo presente in questo mondo. Sei puro, per me.
Sai cosa spero? Spero che le voci che circolano su di lei siano tutte fandonie costruite da persone invidiose, spero che lei non ti abbia mai tradito, spero che lei ti sappia amare con tutto l'amore che io non riuscirò mai a donarti senza che tu lo sappia. Spero che ti renda l'uomo che avresti sempre voluto essere, spero che non ti usi per convenienza ma perché, come me, ha capito quanto tu sia unico e speciale.
A me non resta che star ferma qui immobile e continuare a girarti intorno come una delle tante piccole meteore nell'Universo. Continuerò a credere nel tuo sogno, nel vostro sogno, che ormai è diventato anche il mio. Sei troppo prezioso per lasciarti andare, ma prometto a me stessa che da ora in avanti cercherò di vederti in modo diverso. Non so come, ma un modo lo trovo, io sono forte nonostante tutto.

Anche se stasera non posso non essere un po' triste.

- That girl. ©

martedì 18 dicembre 2012

Ke$ha is back, perché?!

'Let’s make the most of the night like we’re gonna die young'.

Ma vaffanculo, Ke$ha, sinceramente. 
Spiegami che cosa ci trovi di bello nel dire 'godiamoci la notte come se dovessimo morire giovani'.
Non aiuti nessuno con la tua musica di merda.

#acidina

- That girl. © 

sabato 1 dicembre 2012

Il ciclone, quando arriva, unn'è che t'avverte. Passa, piglia e porta via.

C'è una frase del film 'Il Ciclone' che dice così:

'E lì alla stazione pensai che i treni son fatti apposta per gli addii. Partono piano, lenti, lenti, tu hai tutto il tempo per pensare a chi sta partendo e mentre la vedevo andar via mi vennero in mente due cose. La prima: ma se quel cartello con l’indicazione dell’agriturismo ‘L’arcobaleno’ non fosse mai caduto, io sarei stato lì come un bischero a quell’ora alla stazione? E poi: ma io, secondo voi, quel treno l’ho perso veramente?'

Questa frase è venuta fuori oggi, durante un'ora inutile di pedagogia. La mia compagna di classe Giulia mi ha detto che l'ha rielaborata a modo suo, perché sentiva che era come se fosse stata scritta per lei.
Così, io mi sono messa a pensare, e ho trovato il modo di modificarla.. il che all'inizio mi ha leggermente spaventato.
Fa così:

'E lì alla stazione pensai che i treni son fatti apposta per gli addii. Partono piano, lenti, lenti, tu hai tutto il tempo per pensare a chi sta partendo e mentre lo vedevo andar via mi vennero in mente due cose. La prima: ma se quel giorno la Cassy non si fosse sentita male e fossimo arrivate a scuola in orario, io mi sarei mai battuta in lui? E poi: ma io, secondo voi, quel treno l’ho perso veramente?'

- That girl. ©

venerdì 30 novembre 2012

Stop crying.

Ho le mani fredde, ho pedagogia da studiare, ma non ho saputo resistere a questo desiderio impellente di scrivere che mi porto addosso da qualche giorno a questa parte.
Soprattutto dopo aver letto quello che hai scritto ieri sera.

sicuramente il momento più buio da un po' di tempo a questa parte...

E io, vedi, quando leggo cose del genere mi lascio sopraffare. Se c'è una cosa che veramente non posso sopportare è il tuo dolore. Il tuo dolore che è sempre un po' mio. Si, perché ok che non ti conosco, non sono la tua migliore amica o la tua ragazza.. e nemmeno tua madre, però metterei la mano fuoco nel dire che so più di chiunque altro come sei. Chi sei. 
Sarà perché un pochino in te mi rispecchio, sarà perché tu con l'amore sei un caso disperato (mi ricordi qualcuno ahaha) insomma mi fa male vederti così perché vorrei esser lì con te quando ti piove dentro e ti allaghi tutto, vorrei stringerti la mano per farti forza, per infonderti coraggio, per dirti che hai tante di quelle qualità da far invidia a tutti. Vorrei leccarti le ferite, vorrei estirpare dal tuo cuore come un abile giardiniere, tutti quei rovi in cui lei ti ha attanagliato. Vorrei in qualche modo far parte della tua vita e migliorarla. 
Ma ogni volta mi sento un'incapace. La solita ragazza che non ha le palle di rischiare, ché è inutile che mi lamenti dato che rimango immobile come un baccalà surgelato.
Ma d'altra parte cosa posso fare? Non posso piombare anzi, ripiombare, nella tua vita dopo due anni come se niente fosse, mi prenderesti ancora di più per pazza di quanto tu non abbia fatto in passato. In questo momento vorrei davvero che il destino, il fato, il karma o sto cazzo mi dessero un aiuto. Ho bisogno di raggiungerti, di farti capire, di aprirti gli occhi. 
Il problema è che non ho un briciolo di certezza, non ci so fare in certe cose e poi ho questa paura che mi attanaglia, la tipica paura di ogni ragazza/o: e se non gli piaccio?!
Ecco, se così fosse, non potrei reggere il colpo. Perché metto sempre troppo cuore su di te. Anche quando non lo meriti. 
Che confonda i sogni con la realtà? Sicuramente.

'Fidati di me, il meglio arriverà'.

- That girl. © 

   

mercoledì 31 ottobre 2012

025613, numero di una stronza che.

Non mi piaci. Punto e stop. Fine della storia, addio, ciao.
Cosa pensi che mi diverta?
Che mi diverta a essere 'cattiva' per essere, secondo te, al centro dell'attenzione?
Pensi che me la stia tirando così facendo?
No.
Prima cosa perché proprio non sono il tipo, anzi, seconda di poi se proprio vuoi sapere il motivo per cui non ti fili più di tanto è che, molto semplicemente, non voglio illuderti.
Pensi che non sappia come ci si sente a non essere degnata da chi ti piace, eh? Io è una vita che inseguo persone al vento, è una vita che mi illudo.. anche per niente.. figurati quindi se lo farei con te. 
Se mi comporto da 'stronza' non è perché mi diverta, ma lo faccio per il tuo bene, perché sei una persona d'oro e non ti meriti di star dietro a un disastro come me. Non voglio che tu perda tempo con me dato che sai perfettamente che non mi piaci. 
Mi fai sentire anche una merda e in questo caso non penso proprio di meritarlo.
So che ciò che ho detto è solo un insieme di frasi fatte, ma d'altra parte è la realtà. Mi dispiace, davvero, però non c'è verso che cambi idea. Nemmeno se mi regalassi tutto l'oro del mondo. Non mi piaci e amen. 
Sono sicura che tra qualche anno troverai a chi donare tutto l'amore del mondo, e quella sarà la persona che se lo meriterà di più. Ma quella non sono io. E lo so per certo.
Ripeto, mi dispiace, ma non mi voglio accontentare.
Non mi voglio accontentare.

- That girl. ©

mercoledì 17 ottobre 2012

Cassy

Spesso mi chiedo cosa farei se non avessi lei.
La mia compagna di banco sempre e comunque, colei che mi salva ogni giorno in quella classe di vipere, la migliore amica che ognuno vorrebbe avere con sé. Ci conosciamo da circa dodici anni e negli ultimi cinque anni è stata (ed è tuttora) parte fondamentale della mia vita.
Non siamo per niente simili, anzi, oserei dire che siamo proprio l'opposto. A partire dal colore degli occhi e dei capelli. Questo però non è mai stato un problema, è sempre stato un bene perché siamo in equilibrio e non cadiamo mai. Se una di noi due è a pezzi l'altra è sempre pronta ad allungare un braccio per rialzarla e ricomporla. 
Compagne di avventure, alleate scolastiche, amiche per la pelle. Lei è quella che mi serve per andare avanti perché mi sprona, si incazza quando prendo un brutto voto a matematica manco fosse mia madre. Mi sbatte in faccia chiaramente la realtà dei fatti ogni volta, mi dice chiaramente che quando ho ciclo sono antipatica; e me lo dice nonostante faccia male, e fa bene perché lei lo sa come sono fatta. Mi crogiolo troppo nei sogni sulle nuvole. Ogni cosa che fa la fa per il mio bene, perché si, lei me ne vuole. 
E io dal canto mio ci metto del mio meglio per ascoltarla quando piange, quando mi parla dei suoi amori, della sua famiglia, dei suoi gatti, di suo padre che abita in Svezia.
Se lei mi insegna a vivere coi piedi per terra, io le insegno a rifugiarsi nei sogni. Ché non fa poi tanto male e nella vita servono pure loro per andare avanti. Senza sogni è un casino.
Lei c'è sempre. C'è quando ho l'ansia e cerca di tranquillizzarmi ché pure lei non sta messa tanto meglio di salute nonostante la giovane età, mi dice di stringere i denti e farmi forza perché noi persone fragili siamo fatte così. Mi dice che sono bella e simpatica e non ho niente di cui vergognarmi. 
Scherzando mi dice che se fosse stata lesbica mi avrebbe sposata senza batter ciglio.
La mia migliore amica mi sopporta quando mi prendono i cinque minuti e le rompo i coglioni veramente tanto, ma lei non ha nemmeno la forza di arrabbiarsi e scoppia sempre a ridere. E' sempre disponibile e pronta ad aiutarmi quando serve.
E' quella che mi presta spesso i soldi per la merenda, il cinema, la pizza. Quella che mi invita a casa sua perché sa che ogni scusa è buona per passare davanti a casa del ragazzo che mi piace. E' quella che mi invita a casa sua solo per stare con me. 
E' quella che mi passa il compito, e anche se è sbagliato va bene lo stesso! 
E' quella che mi ascolta quando parlo, parlo, parlo di lui e dei Finley 365 giorni l'anno. 

Sapete da cosa ho riconosciuto che lei è la mia migliore amica?
Dal fatto che solo una vera amica ti accompagnerebbe allo showcase del tuo gruppo preferito nonostante a lei non piaccia, solo una vera amica si prenderebbe la briga di tenerti lo zaino contenente due dizionari di greco e un cappotto mentre tu stai facendo la fila per gli autografi. Solo una vera amica, invece di guardare il gruppo suonare, guarderebbe te e le tue espressioni di gioia. Solo una vera amica ti abbraccerebbe alla fine dell'evento, felice insieme a te.
E lei lo è. 

- That girl. ©

lunedì 15 ottobre 2012

Caro Babbo Natale?

Ieri, per la prima volta, un uomo, di nome Felix Baumgartne si è lanciato in caduta libera da quasi trentanove mila metri d'altezza, infrangendo la barriera del suono a oltre 1.100 chilometri orari, aprendo il paracadute solo a pochi chilometri dal suolo. 
Questo episodio mi ha richiamato bruscamente alla realtà, a un compito che devo ancora affrontare ma soprattutto svolgere.
Felix mi ha ricordato che a volte nella vita bisogna buttarsi, non importa come, importa avere il coraggio di farlo. Correre il rischio e lasciarsi andare.
Chissà che non ne esca qualcosa di buono, in fondo?
Sarà stata fortuna la sua, dato che ha lo stesso nome di una pozione magica che ti rende fortunato? Meravigliose coincidenze.
E' che certe volte si ha talmente paura di gettarsi anche solo in un abbraccio, per forza poi ci lamentiamo che la nostra vita fa schifo. Jovanotti diceva 'la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare'. Ebbene, penso che abbia assolutamente ragione, e parlo da una che ha una fobia cronica dell'altezza. Buttarsi, saltare, lanciarsi. Tutti verbi che implicano un movimento verso il basso ma che poi dovrebbero miracolosamente portarti dritti dritti a toccare il cielo con un dito, per dirlo alla Federcio Moccia. Le parole sono strane, si contraddicono da sole.
Sto divagando, comunque.
Sono in bilico su un filo di seta e le questioni sono due: o mi sfracello come il menisco di Marco, oppure riesco ad arrivare all'altro capo del filo. Com'è che la mia speranza non è andata ancora a farsi fottere? E' colpa dei tuoi sguardi, è colpa tua se quando eri fidanzato e mentre tenevi per mano la tua tipa, ti voltavi a guardarmi. Cazzo fai? Stringi la mano alla tua ragazza e guardi me? Sei scemo o mangi sassi? 
Mangi sassi.
Ma non è solo questo, è che ho paura di ritrovarti fra vent'anni in giro con la moglie e i figli e arrovellarmi il cervello dicendo 'potevo essere al suo posto se solo avessi osato un po' di più'. 
Beh, caro Babbo Natale, scusami se quest'anno la lettera che spedirò non sarà destinata a te. Scusami, se puoi. Però capisci che sono diventata grande e ormai sono convinta di poter andare a prendermi da sola il regalo che più desidero. O meglio, lui sarebbe un premio.

- That girl. ©

 

mercoledì 26 settembre 2012

Ventisei Settembre.

Il mio ventisei Settembre è iniziato nel pieno della notte alle cinque e mezza del mattino, quando mi sono dovuta alzare da letto per andare a bere dell'acqua a causa di un attacco di tosse implacabile. Della serie, tossisco un polmone.
Quando mi sono ributtata sul letto e mi sono riaddormentata, è suonata la sveglia. Ho fatto tardi, perché non avendo dormito avevo sonno e non sapevo che cosa indossare perché la mattina fa un freddo cane ma il pomeriggio si muore di caldo, in più essendo stata malata la scelta era ancora più ardua in quanto dovevo tenere sempre una certa premura. Alla fine ho optato per un paio di pantaloni blu e una camicia a quadrettoni rossa e blu; mi sono legata i capelli in una coda di cavallo e mi son messa il solito filo di mascara. La mia colazione è stata una misera barretta di Cerealix.
Quindi mio babbo mi ha dovuta accompagnare alla fermata, incazzato nero. 
Sono salita sulla corriera, mi sono seduta al solito posto che occupo da cinque anni ormai, ovvero nella terza fila accanto al finestrino. Ho osservato con noncuranza i soliti pischellini a far casino per salire, ho dato una sfogliata a Cesare e poi mi son messa a dormire.
Ho sonnecchiato fino a quando non m'è preso nuovamente un attacco di tosse, ma non potevo continuare, così più mi trattenevo e più diventavo rossa. Per fortuna alla fine s'è placata.
Quando sono arrivata a Firenze sono scesa, mi sono controllata nelle vetrine dei negozi sulla strada che porta a scuola e poi sono entrata. Ho salutato i miei compagni con un 'Ciao' biascicato e poi ho abbracciato la Cassy che non vedevo da due giorni (si, per noi che ci vediamo tutti i giorni a tutte le ore è un trauma). 
Dopodiché ho tirato fuori quaranta centesimi dal mio portafoglio e mi sono comprata una bottiglietta d'acqua nel caso mi fosse tornata la tosse. Ovviamente ho sbagliato e l'ho presa frizzante e ovviamente non m'è tornata la tosse.
La prima ora l'abbiamo passata a fare italiano, dove Tasso mi ha ricordato di 'Cogliere la rosa prima che sfiorisca'. Quel simpaticone di un Tasso! 
Fortunatamente non mi ha interrogata e tutto per merito del San Volontario. All'ora successiva avevamo arte, dove la prof. ci ha spiegato i diversi tipi di Crocifissi dell'età gotica, l'unica cosa che mi ricordo è che uno di quelli è conservato nel Duomo di Sarzana.. me lo ricordo perché Sarzana m'ha fatto pensare alla mia amica Mara che tipo abita da quelle parti. O sbaglio?
Alla terza ora c'era ginnastica, il prof. c'ha fatto restare in classe perché ancora non abbiamo il bus per andare in palestra e quindi c'ha spiegato il sistema scheletrico. Nel frattempo io e la Cassy abbiamo mangiato la metà del panino che ci spettava a ricreazione.
Suonata la fatidica campanella dei dieci minuti di libertà io e la Cassy abbiamo finito in pace il nostro panino al banco (come facciamo sempre dall'inizio della scuola) e poi ci siamo messe a chiaccherare con Niccolò, che da quando non è più in classe con noi ci viene sempre a trovare. Gli abbiamo rinfacciato che noi domani entriamo alle 9:10 e usciamo alle 12:10 perché ci manca il/la prof. di fisica che non è ancora arrivato/a. Nel frattempo il prof. di ginnastica continuava a elargire elogi alla Fiorentina di ieri sera, da oggi ha ufficialmente la mia stima.
Finita la ricreazione ci aspettavano altre due ore riempite nuovamente da italiano e poi latino, dove anche qui mi sono salvata grazie al San Volontario. 
Finite le cinque ore di lezione ci siamo fiondate verso l'uscita dove, per l'ennesima volta da quando sono tornata dalle vacanze, ho sperato di vederti. Così, magari per far visita a un professore o a un amico o anche solo per curiosità. Mi manchi parecchio.
Insomma, ho salutato la Cassy che doveva andare a lavoro e ho aspettato la mia amica Elisa per fare la strada fino alla stazione della Sita insieme. Nel frattempo una mia ex compagna di classe mi stava raccontando che da piccola ha spaccato un uovo di Pasqua con la testa! That's incredible!
Arrivata Elisa ha cominciato a raccontarmi che un mio ex compagno di classe ultimamente dice a tutti che gli piace masturbarsi, lo schifo proprio. Però è stato divertente dato che, mentre me lo stava raccontando, non ci eravamo accorte che dietro c'era la prof. di chimica e biologia di Elisa. Che figura di meeeerda!
Una volta alla stazione ci siamo salutate e io ho preso nuovamente la corriera. Mi sono piazzata al solito posto e alle 13:50 siamo partiti. Mi sono messa a guardare fuori dal finestrino come mio solito e ho notato che c'erano tante nuvole, davanti al Polimoda due ragazzi si stavano baciando teneramente, ho riconosciuto per strada un ragazzo con cui ho fatto amicizia Sabato scorso durante il Free Hugs e accanto a me s'è seduta una ragazzina del '97 che non faceva altro che sciorinare le sdolcinatezze in stile picci picci miao miao che era solita scambiarsi col suo ragazzo. Questa tipa è una sorta di cesso (senza offesa) e quindi m'è presa abbastanza male. 
Alle 14:15 sono arrivata a casa e mi son fatta venir a prendere da mia mamma, ché fare quella salita immane per arrivare da mia nonna proprio no! Mentre stavo aspettando, m'è volata in testa da non si sa dove, una mantide religiosa. LO SCHIFO.
A pranzo ho mangiato della pasta al pesto e una coscia di pollo con patatine fritte mentre mia nonna guardava 'Verdetto Finale' perché per lei esiste solo Rai Uno. Finito il pranzo sono andata in salotto e mi sono rifatta con 'Scrubs', 'Calciatori-Giovani Speranze' e infine 'Ginnaste-Vite Parallele'. Verso le 16:00 mi sono mangiata un cono gelato. 
Ho controllato il diario e visto che avevo da studiare solo pedagogia ne ho approfittato per recuperare le ore di sonno di stanotte dormendo fino all'ora di cena. Indi per cui devo ancora studiare pedagogia. Vabbè tanto domani entro alle 9:00. Insomma, a cena ho mangiato l'insalata greca. Buonissima! Alle 20:15 circa mia mamma, mio fratello ed io siamo tornati a casa, prima però siamo andati a prendere mio babbo alla fermata della Sita. Fino ad arrivare a ora, alle 22:36 con i miei che dormono sul divano mentre in tv danno un film che non sto seguendo e con mio fratello se la dorme alla grande nel suo letto. E io devo studiare pedagogia. Ah, prima mi sono lavata i capelli i quali necessitano al più presto una tagliata.
Ecco qua la mia giornata, a te com'è andata? Come stai? Com'è compiere vent'anni? Come sempre, mi dirai, e io ti risponderò, infatti. Ce la farò a festeggiare un compleanno insieme a te, prima o poi? Anche per sbaglio eh.. anche tipo che ci troviamo per caso nello stesso locale per una pura coincidenza. No eh? Vabbè. Comunque sono stata una stronza perché non ti ho fatto gli auguri. E' che mi sono messa a fare le fisime del tipo 'E se poi non mette mipiace?', le solite cazzate insomma, ok tanto mi riscatterò con la lettera, sarà quello il mio regalo. 
Buon compleanno, tanti auguri, happy birthday!
Io ti voglio bene,
Ele.

- That girl. ©



martedì 25 settembre 2012

Gjkfsafhoadosmk.



E poi vengono a chiedermi il perché, di te.
E io cosa posso rispondere, cosa?
Cosa, dopo aver visto due occhi così. 
Ho visto tutto.
Tutto.

- That girl. ©

domenica 23 settembre 2012

I think I maybe think too much.

Io penso troppo, l'ho sempre saputo.
Quando sono nel mio letto la sera, poi, i miei pensieri sono più vivi che mai.
Penso a qualsiasi cosa: a una vacanza da fare, alle mie amiche, ai concerti a cui ho assistito, ai sorrisi che ho strappato. Ai sorrisi che mi hanno strappato.
Penso alla sua faccia quando leggerà quella lettera, se mai la leggerà senza stracciarla prima. Penso che sarebbe bellissimo poter tornare indietro e ricominciare tutto dall'inizio, che tu e io siamo due poveri disgraziati che hanno un bisogno immenso d'amore. 
Tu non te ne sei mai accorto, ma siamo più simili di quanto pensi. L'hai detto pure tu 'Gli addominali e le donne per me sono come due rette parallele, non li incontrerò mai'. Sei uno stupido, vedi, perché io ci sono sempre stata, purtroppo. E si, dico 'purtroppo' perché quando torno a parlare di te le prime cose che mi dicono sono 'Lascia perdere è uno stronzo, è una persona di merda e parla solo di calcio'. Ma allora perché io sono convinta del contrario? Forse è perché sono una donna e sono pure troppo buona, non lo so.
E poi mi sento in colpa.
Mi sento in colpa perché spesso penso che mi piaci solo perché assomigli a lui e quindi da ciò deduco che non mi piaci davvero. Sei identico a lui. Nel modo di porti, nel modo di vestirti, i capelli, gli occhi, le labbra, le mani, gli occhiali da sole, la tua passione smodata per il calcio. Sono così incoerente con te. E' per questo che non ti merito. 
Però io con te ci starei tutta una vita.
Una notte ho pure sognato che tu mi accarezzavi i capelli e mi chiedevi di stare con te, mi chiedevi se ti amavo non perché somigli a lui. E io ti ho pure risposto di si, sapendo di mentire spudoratamente. Ma che persona sono? Questa situazione è veramente triste.
Visto, tutto ciò è la conferma al fatto che penso troppo, Willwoosh mi infilerebbe nella categoria 'My name is Pippa Mentale', nel suo libro.  
Il fatto è che lui mi esige nei sogni, tu nella vita reale.

- That girl. ©


domenica 9 settembre 2012

Tutto è possibile. (?)

E' possibile innamorarsi di due persone contemporaneamente?
E' possibile innamorarsi di due persone che si somigliano?
E' possibile innamorarsi di una persona solo perché gli somiglia e la credi più raggiungibile?
E' possibile amare così tanto la persona irraggiungibile da innamorarsi del suo riflesso raggiungibile?
E' possibile non riuscire a toglierseli dalla testa, entrambi?
E' possibile desiderare l'irraggiungibile?
E' possibile volerlo così tanto, e provarci nonostante sai che lui non sarà mai tuo?
E' possibile sentirsi stupidi e non realisti per desiderare l'impossibile?
E' possibile fregarsene di tutti, di tutti i pareri della gente?
E' possibile seguire il tuo cuore?
E' possibile avere una speranza, anche se speri che accada l'impossibile?
E' possibile?
E' possibile?

Molto spesso mi domando se io non sia destinata a vivere con questo conflitto in eterno. A innamorarmi delle persone che contengono una minima parte di lui perché so che non avrò mai la possibilità di starci insieme. Ma D. è lui, o lui è D. ?

Where is the love?

- That girl. © 

lunedì 27 agosto 2012

Disagio.

La mia vita non mi soddisfa. 
Mi sento anche un'ipocrita perché so di avere le cose fondamentali per poter viver bene: la famiglia e la salute. Ma a quest'età c'è sempre qualcosa che non va.
Non mi soddisfa perché sono circondata da gente che sembra sempre migliore di te, in ogni cosa. Non mi soddisfa perché ho perso quella che era un'amica a cui avrei affidato tutto, una persona in grado di ascoltare e dare buoni consigli.
Dove sei andata a finire, Mari?
Perché sei cambiata? Perché preferisci omologarti alla massa piuttosto che essere te stessa? Perché non ti sei mai accorta che andavi benissimo così com'eri? Perché hai preferito metterci da parte?
Domande inutili, io il perché lo so già. So cosa vuol dire essere diversi dagli altri, so che ciò può comportare dei disagi e dei conflitti interiori enormi, però questo non giustifica niente. E' bruttissimo vedere che tu ti vergogni di me, di noi.. non siamo alla tua altezza, per caso? Forse è così, forse noi dal canto nostro siamo decisamente migliori di te.

Poi non sopporto gli elementi che ci sono in classe mia (apparte la mia migliore amica, ovvio), sono tutti pronti a leccarti il culo e sono i primi a sparlarti dietro.
Non ho mai visto tanta falsità tutta insieme, per loro sono buona solo a concedere favori e passare le versioni di latino. Da quest'anno si cambia musica. Risulterò più cattiva, più stronza, più tutto.. ma sinceramente me ne infischio!

Mi sembra di non vivere gli anni migliori come vorrei, non pretendo molto, ma insomma mi sento completamente tagliata fuori da tutto.
Dalle grandi compagnie, dalle serate con un vero gruppo di amici.. io non ce l'ho mai avuto anche se mi sarebbe sempre piaciuto. Ovviamente le amiche che ho sono le migliori però per quest'anno conto di rifarmi, nel senso che ho voglia di uscire da questo guscio che mi intrappola da troppo tempo. Guscio che io stessa ho costruito per proteggermi, ma che ho capito che alla fin fine non serve poi a molto.

Amo una persona che non avrò mai.

Due delle migliori amiche che ho, vivono lontano da me e mi mancano da fare schifo.
Mi mancano e spesso le vorrei qui vicino a me anche solo per abbracciarle e sentirmi meno sola. La solitudine mi spaventa tantissimo. La noia mi fa schifo.
Per fortuna che c'è mio fratello. Ultimamente parliamo molto, ci sfoghiamo a vicenda, ed è un dono del cielo averlo qui con me.

Mi mancano i Fingay, già scritto proprio Fingay. Voglio liberare i miei fantasmi come feci quattro anni fa quando li vidi live la prima volta, ecco, lì mi buttai alle spalle tre anni di merda che avevo vissuto e da lì la mia vita ha preso tutta un'altra direzione. Una migliore. 
E' tutto merito loro se sono come sono, adesso. Mi manca la loro musica, mi manca cantare fino a sgolarmi, sudare, piangere e ridere nello stesso momento.

Voglio viaggiare, mamma mia quanto lo voglio.
 
Questo post è tutto un gran casino, ho provato a buttar fuori quello che ho dentro, ne avevo un dannato bisogno. E' un periodo strano, questo.
Ho mal di stomaco e non so nemmeno perché.

- That girl. ©

sabato 25 agosto 2012

Singer.

'Tuo padre dice, saranno fatti tuoi, se di un cantante tu ti innamorerai,
finirai solo nella sua musica, finisci sempre per fare ipotesi.'

Il Cantante, Lost.

Riscoprire, per caso, canzoni come queste in un periodo simile della mia vita fa sempre piacere. Periodo in cui pensi di esserti gettata tutto alle spalle e invece ti accorgi che non è cambiato niente e rendersi conto che non cambierà.
Tutto questo mi spaventa da morire. 
Mi sono resa conto che io, con i ragazzi, non riesco mai ad andare fino in fondo perché ho paura a dire 'ti amo', perché so che quella parola è degna di essere pronunciata solo a quella persona.
Se la dicessi a un altro mi sentirei in colpa, sarebbe come tradirlo. Prima di lui c'era il vuoto, poi, senza che facesse niente l'ha colmato. Ho provato ciò che non mi sarei mai aspettata, ho provato un amore incondizionato e potentissimo. Mai in tutta la mia vita ho sentito certe emozioni che fossero simili a quelle che lui mi provoca. 
Mi chiedo che senso avrà la mia vita, so già che nessuno sarà in grado di cancellarlo via da me. Io non mi innamoro perché ho la consapevolezza che nessuno potrà essere lui. Non mi innamoro perché lui torna sempre a fare capolino sul mio cuore; sa nascondersi, bene, ma poi torna sempre. 
Ho sperimentato cotte, innamoramenti lampo, potenti infatuazioni. Ma io sento che solo lui merita il mio amore, quello vero.

Però non posso impedirmi di vivere, non me lo merito, è solo colpa sua se non so lasciarmi andare come fanno tutte le ragazze alla mia età. Io mi devo staccare, mi devo liberare, mi devo vivere. 

'O vado avanti o ti amo'.

Dovrò arrivare a questo compromesso, con la certezza indelebile che M. , me lo porterò addosso finché campo. E' il tatuaggio più bello che potessero farmi.

- That girl. © 

martedì 21 agosto 2012

Crogiolarsi dentro ai sogni.

A diciotto anni, forse tardi, mi rendo conto che nonostante nella vita si incontrino tante persone per cui perdi la testa per una settimana, un mese, un anno.. ce ne sarà sempre una che ti resterà marchiata a fuoco dentro il cuore. Avoglia a grattar via, non si toglierà mai da lì.

- That girl. ©

venerdì 10 agosto 2012

Un bel mare di guai.

Il problema è che, davvero, il primo amore non si scorda mai.

- That girl. ©

venerdì 3 agosto 2012

Mentadent.

Dio mio, ma che sorriso c'hai?
Tu non mi puoi sorridere in quel modo sennò è la fine, la fine.
L'apparecchio, prima di te, non era mai stato tanto utile.
Tu e la tua stupida mania di lavarti i denti dieci volte al giorno.
Ti prendevo tanto per il culo, si, ma adesso i tuoi denti sono la mia rovina.

- That girl. ©

giovedì 2 agosto 2012

Rompicapo.

Io sono una persona che ha bisogno di lasciarsi andare.
Io, persona estremamente razionale.
Tu sei quello che mi serve.
Tu sei una persona in grado di farmi lasciare andare.
Tu, persona estremamente naturale.

- That girl. ©

sabato 21 luglio 2012

Mi annoio.

1. Iniziamo? Yep!
2. Nome: Eleonora.
3. Soprannome: Ele, Elo, Giova, Cio uà (carino l'ultimo, già).
4. Colore degli occhi: Azzurri.
5. Colore dei capelli: Biondo cenere.
6. Dove vivi? Firenze.
7. Dove vorresti vivere? A Londra, tutta la vita. Però amo Firenze.
8. Colore preferito? Bianco.
9. Piatto preferito? Torta di mele.
10. Le prime due lettere che ti vengono in mente se dico ‘amicizia’: C, E.
11. E se dico ‘amore’ che lettera ti viene in mente? N.
12. Animale preferito? Gatto.
13. Sei figlio unico? No, ho un fratello più piccolo.
14. Materia preferita? Inglese.
15. E quella che odi? Matematica.
17. Una cosa che da poco hai scoperto ti piace fare? Fotografare.
18. E una che invece ti piace da sempre? Scrivere.
19. Estate o inverno? Inverno.
20. Primavera o autunno? Autunno.
21. Dove sei ora? In salotto.
22. Con chi? I miei e mio fratello.
24. Cosa ti viene in mente se dico A? Amélie.
25. Se dico V? Vaffanculo.
26 Se dico F ? Finley.
27. Se dico G? Gabriel.
28. Ti piace il Natale? Tantissimo, amo l'atmosfera.
29. E il Capodanno? Da matti, si. E' una festa troppo divertente.
30. Sei innamorato/a? Ma che ne so.
31. Una cosa che vorresti in questo momento? Andare a vedere le Olimpiadi.
32. La tua ultima storia è stata un errore? Quale storia.. ahaha
33. Ti piace leggere? E' la mia passione.
34. Il nome di quattro persone che vorresti non cambiare mai: Cassandra, Elisa, Mara, Sara.
35. Data della tua storia più importante? E' avvenuta nel duemilamai.
36. Della prima migliore amica? Ero all'asilo, quindi era circa il 1999 O:
37. Stai ascoltando musica? No.
38. Ti piace la pizza? Assolutamente si.
39. E la nutella? Adoro.
40. Mese del compleanno di lui/lei? Marzo.
41. E del tuo? Marzo, lol.
42. Dove vorresti essere in questo momento? Da lui, stesa sul letto, a sparare cazzate.
43. Sei favorevole o contrario ai compromessi? Non sempre, ma certe volte è inevitabile.
44. Ai matrimoni fra gay? Favorevole.
45. All'aborto? Favorevole.
46. Segno zodiacale? Pesci.
47. Hai animali domestici? No. ç_ç
48. Saluta: Addio.

venerdì 20 luglio 2012

Dear Hermione.

Cara Hermione,
Ti scrivo perché tu sei la persona più vicina alla ragazza che sono. Ti scrivo perché io e te siamo come sorelle gemelle, perché per molto tempo sei stata la mia amica immaginaria, quella che avrei sempre voluto avere e adesso sono qui perché ho bisogno di te, ho bisogno di un consiglio.
Prima però devo farti una domanda: come ci sei riuscita?
Già, come sei riuscita a fare innamorare Ron di te? Spiegamelo, perché sai, ultimamente mi sono ritrovata in una situazione analoga alla tua, ovvero, mi piace il mio migliore amico. Ma lui, come Ron, è immaturo, infantile e attratto dalle cose futili.. ah, tra l'altro è anche un anno più piccolo di me, quindi dovresti capirmi benissimo. Certo che solo noi due potevamo scegliere un tipo di persona simile eh. Ecco, volevo sapere come hai fatto a fargli capire che tu eri la cosa migliore che potesse scegliere, senza che ci sia bisogno di una guerra con Voldemort a farlo ragionare, possibilmente.
Come sei riuscita a farti scegliere? Come ha fatto a scegliere una secchiona, coi capelli sempre in disordine, una sempre con la risposta pronta, buona ma buona davvero, una che lo rimbeccava sempre, una che stava sempre nell'ombra, una che non si vergogna di quello che è e di quello che pensa.
Dimmelo come hai fatto, ti prego, perché al giorno d'oggi le ragazze come noi nell'ombra ci restano tutta una vita, forse dovrei sorprenderlo. Come hai fatto te cambiando il tuo aspetto per una sera e fargli vedere che sei bella da mozzare il fiato, ma non vuoi farlo vedere a tutti, oppure quando hai cominciato a infrangere un'inifinità di regole per una giusta causa.
Eh, uomini!
Aspetto una tua risposta.
Con amore,
Ele. xx

sabato 14 luglio 2012

Facebook è una merda.

Occhei, avete presente il post che ho pubblicato prima di questo?
Bene, fate conto di non aver letto niente.
Facebook crea equivoci inutili, e fa incazzare inutilmente, pay attention!
Però il post lo lascio lo stesso perché mi piace.

Bye!

- That girl. ©

giovedì 12 luglio 2012

Verba volant.

E io lo sapevo.
Lo sapevo prima di iniziare a pensare a lui che sarebbe finita così.
Lo sapevo che era uno sbaglio enorme prendersi una cotta per uno come lui.
Per un ragazzino, di un anno più piccolo di me per giunta, stupido.
No, non stupido, piuttosto lui è uno che non sa affrontare le situazioni, che risolve tutto con l'indifferenza.
Lo so che sei così, me l'hai detto te, ricordi?
E mi hai detto anche 'l'anno prossimo anche se non siamo più in classe insieme rimaniamo amici', oppure 'puoi contare sempre su di me' e ancora 'venite a trovarmi quest'estate'.
Bene, puoi andare a farti fottere, di cuore.
Parole, parole, parole. Mi sono stufata delle parole, ho bisogno di fatti.
Sparisci, lanci il sasso e poi tiri indietro la mano.
Sai che ti dico? Il sasso che hai lanciato te lo tiro nei coglioni.
Sei anche più piccolo di me, ma che motivo hai di sconvolgermi l'esistenza così? Non meriti le mie attenzioni, non meriti le mie incazzature, non meriti il mio affetto, non meriti la mia disponibilità.
Sai che ti dico? Farò il tuo gioco anch'io, vuoi l'indifferenza, ebbene te la servirò su un piatto d'argento, tranquillo. Sparirò, tanto non penso che te ne freghi qualcosa a questo punto, se ti lasci condizionare così tanto da delle stupide galline false come poche.
Sarò superiore. Anzi no, che dico 'sarò', io lo sono già. Sei tu che devi crescere.

E' che sai, mi dispiace per te.
Mi dispiace che tu non possa essere te stesso perché senti la necessità di accontentare gli altri.
Non si vive per accontentare gli altri.
E ora mi deve passare la cotta, perché se non succede è un casino.
Perché dico, perché, mi lascio trattare come una nullità dalle persone a cui mi affeziono?!

- That girl. ©

sabato 7 luglio 2012

Accidentally in love.

E' che, dicono, fai così con tutte.
Però bho.
Bho, bho, bho.
Io non sono 'tutte' e tu lo sai.

Il problema è che non so che cosa c'entri tu con me.
E io con te.
Non so da dove sia sbucato fuori questo sentimento.
Proprio non lo so.
Eri l'ultima persona al mondo che pensavo mi colpisse.
E' che m'hanno fregato i tuoi modi gentili, le tue mani addosso, le tue risate.
Tu sai come far innamorare, nonostante tutto.
Nonostante i tuoi millemila difetti. Millemila difetti che, lo ammatto, adoro da matti.
Forse quella matta qui sono io, mi sa.
Mi piacerebbe sapere che cosa realmente pensi tu di me,
ma ho una fottuta paura che sia l'ennesima stupida, sporca illusione.
E' che ne ho avute fin troppe, sai? Forse è per questo che adesso, se non ho la certezza assoluta non mi butto. Che poi io, di fatto, non mi sono mai buttata.
Forse è questo il mio problema.
Non mi so buttare. E' che soffro di vertigini, porca miseria!

So che tutto dipende da me,
so che ho una paura cane come sempre,
so che mai nella vita avrò una certezza costante,
so che inciamperò più volte,
so che mi farò male.
Ma se non lo faccio, se non mi lancio, non potrò mai sapere se ne è valsa la pena.

P.s. Accidentally in love - Shrek

- That girl. ©

mercoledì 4 luglio 2012

Messaggio con risposta.

"Vorrei tanto fare un viaggio insieme io, te, la cassi e la mari, allegre, unite e spensierate come ai tempi della quinta ginnasio. Fregarsene dei motivi che ci hanno diviso e ritrovarsi a ridere per tutte le cazzate che abbiamo combinato per poi farne altre 500 insieme. Vorrei stare sulla spiaggia con voi a tentare di imbroccare ragazzi tedeschi come avete fatto l'anno scorso, stare insieme sul divano a guardare un film dietro l'altro finchè tutte si addormenteranno tranne noi due con la mari che ci maledice e noi che a nostra volta ci arrabbiamo con la cassi che si sveglia troppo presto. Voglio condividere tutto come un tempo, scrivere un nuovo diario insieme e rileggere quelli passati insieme alla storia rakshana, voglio scoprire nuovi posti insieme a voi. Lo so che sono stata la prima a fare una grande cazzata, lo so che siamo cresciute, maturate (sese), che siamo in classi diverse, frequentiamo nuove persone macchisenefrega sono solo cose in piú da condividere. Non mi sono mai sentita bene in un gruppo come con voi, come in una famiglia. Io spero davvero che ci possiamo ritrovare, spero davvero di poterlo fare questo viaggio, sono sicura che ci accorgeremmo che infondo non è cambiato nulla. Non mi prendere per pazza Ele, oggi mi è presa così :)". 
Brutta stronza, mi hai fatto commuovere. :')
E comunque hai ragione, e comunque anche io lo voglio fare questo viaggio, e comunque sarebbe la cosa più bella del mondo. Sarebbe la cosa più bella del mondo ritrovarsi, condividere racconti nuovi, esperienze diverse, nuove cotte. Voglio fare questo viaggio per ritrovarci, per prenderci una pausa da tutte le nostre abitudini, per essere di nuovo noi, senza dovervi nascondere nulla. Senza la paura di poter essere giudicata. Il nostro rapporto è come un fuoco sacro, troppo profondo, troppo prezioso per essere gettato al vento. Solo se ci siete voi la mia vita ha una direzione, vi voglio troppo bene.
E comunque dopo ti chiamo.


- That girl. ©

martedì 3 luglio 2012

Questa notte è ancora nostra.

A notte fonda, quando stacco il computer e mi stendo sul letto a pensare a chissà che, c'è una cosa che amo fare. O meglio, ascoltare.
Stando io in un paesino sperduto, non passano molte macchine come succede in città,
quindi c'è un silenzio tombale (intervallato dalle risse/miagolii dei gatti), ecco nel silenzio generale c'è un suono che sa tenermi compagnia e che mi rincuora sempre: il motore dei camion che sfrecciano sulla superstrada.
A molti potrà sembrare una cosa stupida, ma sapere che non sono l'unica cogliona sveglia a delle ore assurde è davvero confortante, loro mi fanno sentire meno sola e nemmeno se lo immaginano.
Soprattutto mi piace ascoltarli mentre scrivo sul cuscino, oppure quando sotto le coperte ripercorro dei ricordi e magari fuori piove ed è freddo. La meraviglia.
Ecco cos'amo di me, il fatto che possa stupirmi delle cose più semplici, cose che non tutti possono capire.
Insomma, guys, sappiate che quando passate su quella strada, in fondo alla collina c'è una casa e in quella casa c'è una camera con la luce accesa e c'è una ragazza che vi ha nel cuore.
Questa notta è ancora nostra!

- That girl. ©

domenica 1 luglio 2012

Un tornado sul cuore.

N.
N.
N.
N.
N.
N.
N.
N.

Ho in testa questa lettera da un po'.
E' che nessuno prima di te mi ha mai dato tante attenzioni, tanti abbracci.
Che palle oh.
Palle, palle, palle.
Hai saputo sconvolgermi col tuo essere così cretino,
col tuo essere allo stesso tempo un porto sicuro.
Ché alla fine sembri come tutti gli altri eh, però in fondo sei diverso, io l'ho visto.
Sei il mio migliore amico.
Ma se dovessi cominciare a piacermi davvero, che cosa potrà mai succedere?

CHE ANSIAAAAAA.

- That girl. ©

mercoledì 20 giugno 2012

Ma sembri così lontana, ormai.

Come si può quantificare il dolore di perdere una delle tue migliori amiche?
Non si può.
Non dopo quattro meravigliosi anni passati insieme,
coi nostri dolori, coi nostri pianti, con le nostre gioie, con le nostre grida che nessuno sentiva.
E' che io in noi ci credevo davvero.
Credevo davvero che dopo la maturità saremmo andate a vivere insieme,
quattro ragazze in un casa sgangherata.
E già me lo immaginavo il caffè freddo nella macchinetta, i piatti sporchi da lavare, e magari chissà.. avremmo avuto anche un cane troppo grande per la nostra casa troppo piccola, a morderci le pantofole.
E poi le corse all'università, il famoso lavoretto che non si trova, i soldi che scarseggiano e le cene portate avanti ad hamburger a marchio Coop perché c'è lo sconto per i Soci.
Lo sognavo questo momento perché credevo fermamente che noi quattro insieme ce l'avremmo fatta davvero. Contro tutto, contro tutti.
Eppure non sarà così.
E lo trovo assurdo, perché è finito tutto in un modo così insensato, stupido.. ci sono state incomprensioni, forse, ma ci sei anche stata tu che hai cominciato a vederci come un ostacolo per la tua felicità.
Vuoi di più, vuoi viaggiare, vuoi vivere, vuoi fare nuove amicizie, non vuoi più noi.
Benissimo, nessuno te lo impedisce, ma il rispetto è la prima cosa che pretendiamo.
E tu questo non ce l'hai dato.
Ti sei dileguata dalle nostre vite come se niente fosse, come se non te ne fosse mai importato niente.
Non mi sento minimamente in colpa se la nostra amicizia è giunta al capolinea,
però credimi se ti dico che sto male a vedere che mi ignori,
che stai con me solo perché ti sembra dovuto,
fa male vedere che quando sei con me, ti vergogni di stare con me.
Mai, mai avrei pensato che proprio TU avresti agito così nei miei confronti.
Siamo come delle estranee, e anche se dovessimo parlare per chiarire (chiarire poi cosa non si sa), ormai so che niente tornerà come prima, perché tu non hai fatto niente per dimostrarmi il contrario, non hai le palle anche se poi predichi tutto l'opposto.
Tu non hai capito niente di me, di noi.
Non meriteresti nemmeno le mie attenzioni.
Già, però il bene che ti voglio non cambierà mai, perché quello che c'è stato prima di adesso non lo rinnego.. anche perché quella era un'altra te, era quella pura, semplice, che mi piaceva.
Ti auguro tutta la felicità di questo mondo perché sei la prima a meritarla,
ti auguro di fidanzarti col ragazzo alto che ti piace tanto,
ti auguro di non rimpiangerci mai.

Perché ogni cosa bella brucia sempre troppo presto. (?)

- That girl. ©

mercoledì 13 giugno 2012

Non è mai finita.

Ma se tu mi spunti così all'improvviso, il mio cervello parte.
E lo so che tra di noi non ci sarà mai nulla, che ormai è acqua passata, un ricordo.
Però ecco, ogni volta che rispunti nella mia vita, io torno ad essere preda delle mie emozioni, ad essere schiava del tuo ricordo e dei batticuori che mi provocavi.
Mi sono disinnamorata di te, però sei rimasto sempre qui, e so per certo che se dovessi chiedermi di stare con te (per puro miracolo), so già che ti direi di si.
Nonostante tutto, nonostante sia tremendamente sbagliato per me.

- That girl. ©

venerdì 8 giugno 2012

Effe?

Un caldo pomeriggio di Luglio in un camposcuola in mezzo al bosco,
gli sguardi insistenti di un ragazzo,
le tue amiche che sorridenti ti dicono che hai fatto colpo su di lui,
il niente.

Passa l'estate, gli sguardi continuano.
Che quegli occhi così grandi spiazzano sempre un po'.
La terza media e l'esame.

Passano gli anni,
cambiano le cotte, le compagnie.

Sto sempre di meno in quel paesino toscano che m'è sempre andato stretto,
con la gente che sa tutto di tutti,
che ti giudica.
Adesso sono grande, esco a Firenze, lì ho un'altra vita.
Quella che ho sempre sognato,
con le amiche che ho sempre sognato.

Però ogni tanto mi affaccio ancora sul mio paesino,
ogni tanto vado a prendere il latte a mia nonna,
e ogni volta, rivedo quegli occhi.
Occhi, sguardi che il tempo sembra aver congelato in quella breve vacanza,
quelli sembrano l'unica cosa che non è cambiata.
Sono intrepidi, scalpitanti.
Sono intrepidi e scalpitanti su di me, sul mio corpo e sul mio cuore.
Forse è che ci sei sempre stato.

E dimmi qualcosa.

- That girl. ©

mercoledì 6 giugno 2012

Il mio cuore è un frutto.

Molti dicono di non avere più un cuore,
alcuni ce l'hanno tutto intero,
il mio è un frutto.
Un frutto perché non muore mai,
perché marcisce ma poi i semi che lascia sparsi al vento o sulla terra,
trovano sempre il modo di tornare alla vita.
L'amore, il cuore, non si distrugge per sempre.
Ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a farlo rinascere,
certo, voi mi direte, però può sempre morire nuovamente.
Si, ok.
Ma poi rinasce,
fidatevi,
rinasce.

- That girl. ©

domenica 20 maggio 2012

I'll be there for you.

http://www.youtube.com/watch?v=KrWI-9GTHKM

Ho scoperto questa canzone su Deejay Tv mentre scorrevo i canali in un pomeriggio noioso.
Poi mi sono figurata su una spiaggia a ballarla sulla sabbia con le mie amiche. Ho pensato che fosse una figata vera e propria, cazzo.
Ho anche pensato che questa canzone sarebbe stata perfetta come colonna sonora per un video home made di YouTube, di quelli dove ci sono le foto dei tuoi compagni di classe che sorridono e fanno le smorfie, così m'è venuta la malsana idea di farne uno per loro. Però non so se riuscirò mai a renderglielo pubblico, è un po' imbarazzante.
Ho di nuovo pensato all'estate che verrà e ho deciso che questa sarà la mia canzone dell'estate. Una canzone né bella né brutta, orecchiabile, che piace a tutti.
Una canzone fatta apposta per lasciare andare la mente e far sorridere senza un motivo preciso.
Sarà una bella estate, me la merito.
La mia migliore amica se la merita.
Ci divertiremo da morire.
A mandare le cose a posto adesso, basterebbe solo un tuo bacio.
O anche solo un 'ti devo parlare'.

I'll be there for you.

- That girl. ©

giovedì 10 maggio 2012

Sogno #2

Poi le prende la mano, le dice 'vieni con me'.
I due ragazzi entrano in una stanza buia, enorme.. una camera da letto.
Lui chiude la porta a chiave, si dirige verso la finestra.
'Adesso ti faccio vedere che anche il niente può essere bello'.
Fa filtrare un minimo di luce nella stanza buia, e lei ferma immobile rimane a osservarlo.
'Vedi, qua non c'è niente, nel buio non c'è niente, ma guarda adesso che meraviglia'.
E' vero, quel posto adesso è una meraviglia, il sole illumina ma non troppo. Scalda, ma non troppo.
E poi lei vede una piscina di gomma vuota, ci si mette a sedere dentro e rimane lì, muta.
Lui la raggiunge, si guardano negli occhi, si scrutano.. vogliosi di capirsi, scoprirsi.
Si abbracciano.
Si abbracciano per un tempo infinito in quella piscina vuota, che non si sa che cosa ci faccia lì.

- That girl. ©

mercoledì 9 maggio 2012

Sogno #1

E' un caldissimo pomeriggio di inizio estate, lei come sempre è a pranzo dai suoi nonni a Scandicci, una cittadina nei pressi di Firenze e non ce la fa più.
Non ce la fa a rimanere in quel posto così caldo, così noioso, così.. così.
Poi accade il miracolo, il campanello suona (e non ha mai suonato prima di allora quando lei era lì), sua mamma sorride, la chiama dall'ingresso sorridendo, ma di un sorriso che fa star bene solo a guardarlo.
E lei non capisce, chissà cosa sarà mai potuto accadere.
'Mamma, chi è?'
'E' lui, è arrivato'
All'improvviso tutto le è chiaro, nitido come l'acqua, forse le pare un po' impossibile eppure no.. stavolta è la realtà, stavolta sta succedendo davvero. E' lui.
Lei apre la porta di casa, corre per le scale del condominio, arriva a quel portone enorme, lo apre a fatica e poi lo vede. Lì, davanti a lei come un sogno.
Le sorride, si abbracciano con la porta che si chiude dietro di loro con un tonfo.
Si siedono sui gradini di marmo di quel condominio di città, le loro mani si intrecciano.
'Non avrei mai pensato di ritrovarmi così, con te'
'Nemmeno io'
E per sempre si ameranno.


E ho voglia di aspettare che vada tutto a posto prima o poi, perché sarebbe un sogno di quelli da piangere di gioia per giorni.
Voglio aspettare il meglio, perché questa volta arriverà. 
Ci spero da matti.

- That girl. ©

lunedì 30 aprile 2012

Bla, bla, bla.

Non mi cheto un attimo.
E' che qui piove, abito a monculandia e le mie amiche abitano anni luce da me. Holy shit!
(Che poi letteralmente 'holy shit' vuol dire santa merda, ahaha).
Ultimamente non faccio altro che mangiare i budini al cioccolato della Cameo, non so, mi fanno bene al cuore e allo stomaco, e non fanno venire i brufoli!
So di essere una persona triste e sola, che indossa dei pigiami larghissimi per nascondere la pancia, che palle.. qualcuno mi dia una scossa!
L'altro giorno mentre stavo tornando a casa, ho visto due ragazzi che facevano un pic nic in terrazza, erano bellissimi.
Bellissimi.
Ecco, basterebbe così poco per rendermi felice, però quest'apatia mi sta facendo impazzire.
Odio il non vivere.
Non vedo l'ora che finisca la scuola, non vedo l'ora di fare il rituale bagno nella fontana in Piazza Santo Spirito come ogni fine anno.
Non vedo l'ora di fare la patente (chissà, magari al corso incontrerò qualcuno di figo e sboccerà l'ammòree!).
Insomma, ho voglia di fare un sacco di cose, a cominciare col vestirmi leggera e colorata e mangiare/bere la granita all'arancia rossa.
Voglio fare tantissime foto, voglio andare al mare e ustionarmi come di regola.
Non so, ho un certo sesto senso riguardo all'estate che sta arrivando.. non me la voglio gufare eh, però sento che sarà bella, diversa per certi versi.. chissààà.
Ah, quasi dimenticavo, vorrei tanto darti un bacio.
Un bacio con gli occhi chiusi, col rossore sulle guance, col cuore che batte e esce fuori dal petto.
Vorrei poterti amare in ogni singolo pomeriggio estivo a quaranta gradi all'ombra.
Sono sempre così.. dico, dico, ma poi resto sempre un'inguaribile romantica.

- That girl. ©

domenica 29 aprile 2012

James Franco balla il twist.

18.
Un numero, un'età. La mia.
Diciotto anni che sono su questa Terra e non capirò mai il perché, nessuno lo saprà mai.
Si arriva qui, a un passo nel diventare adulti, tristi e con i dred sotto le ascelle.
Ma io mi sono promessa che non succederà.
Perché nonostante la vita mi metta e mi metterà a dura prova, quella bambina che si provava i vestiti di sua nonna ci sarà sempre. Conserverò il sorriso, il più bello che riesco a fare.
Non so nemmeno perché sto qui a scrivere, ho un sonno che mi porta via (nonostante abbia dormito per quasi tutto il pomeriggio), però ogni tanto mi viene da pensare a cosa mi riserverà il futuro, e ho una voglia matta di scoprirlo nonostante io ne abbia un po' paura.
Però vabbè, sono sempre stata curiosa.
Dicevo, ah si, anche quando avrò le rughe e la dentiera, io non crescerò mai.
Lascerò la mia mente aperta alla porta dei sogni, alle mie fantasie che non mi hanno mai lasciata sola.
Ammetto di essere sempre stata una bambina un po' diversa, un po' adulta forse.. forse perché riuscivo a vedere delle cose che i grandi non si aspetterebbero mai. Forse perché loro stessi non riescono a vederle. Insomma, ogni volta riesco a meravigliarmi di me stessa.
Bho, secondo me la vita è un lungo e bellissimo sogno intervallato da qualche incubo, però pur sempre un sogno. Non ho intenzione di sprecarlo, e ogni tanto vorrei provare a lanciarmi per vedere che pasticcio può venir fuori.
Magari viene fuori una schifezza, oppure verrà fuori una schifezza ma degna di essere esposta in una galleria di arte moderna in un museo di New York. The Big Apple. La Grande Mela.
Forse a volte io stessa sono una schifezza, che vuole solo essere amata, ma nessuno la capisce mai davvero, forse solo io mi capisco.
Eppure, pensandoci, anche lui è un po' una schifezza.. però è bellissimo. Bellissimo.
Bellissimo.
E tanto io lo so che mi sono presa una mega cotta per te, sono certa che lo sai, perché i tipi come noi se ne accorgono sempre! Tu sei come me.
Allora, se almeno ti piaccio un po', non dico tanto, ma almeno un pochino.. beh allora potresti abbracciarmi all'improvviso. Muoio dalla voglia di poggiare il mio orecchio sul tuo cuore. Tum, tum, tum. Il rumore del cuore.

Bon, non so nemmeno perché io sia finita a parlare di te, faccio schifo visto che prima stavo affrontando un argomento serio e filosofico.
Sto diventando logorroica.
James Franco balla il twist.
Buona notte.

- That girl. ©

sabato 28 aprile 2012

Quella ragazza.

Quella ragazza.
E' questo ciò che la gente conosce di me, io sono 'quella ragazza'.
Quella un po' strana, taciturna, a cui piace osservare il mondo con occhi diversi, lei stessa si sente diversa.
Lei è quella che non degneresti di uno sguardo, quella troppo timida che arrossisce per niente.
Quella che non si ubriaca ogni volta che esce, quella che non fuma, che non fa sesso con la prima persona che le capita a tiro.
Lei è quella ragazza che le altre ragazze squadrano dall'alto  in basso, chiedendosi perché si sarà vestita così. Un po' la insultano, un po' la invidiano.
Lei è quella che non si trucca se non per le occasioni veramente speciali, è quella che non esce ogni Sabato sera che dio mette in terra, quella che odia le discoteche e i luoghi dove le persone pensano che siano autorizzati a palpeggiarti spudoratamente.
Lei è quella che intimorisce i ragazzi perché si  mostra forte, sicura di sé, per niente stupida.
Quella ragazza non ha il fidanzato perché si innamora poche volte e non riesce mai a combinare niente perché è terribilmente insicura.
Lei è quella con poche amiche, ma buonissime, lei è quella che preferisce un libro, guardare un film ai tacchi alti e ai vestiti stretti.
Lei è quella che nessuno conosce davvero, è quella che ti passa ogni giorno davanti mentre vai a scuola.
Quella che nessuno conosce ma tutti sanno chi è.
Quella ragazza.

- That girl. ©